IN COSCIENZA
Il Risveglio della Coscienza
Dedicato a Lao Tze, a J. Krishnamurti, Nietzsche, Majakovskij, Grotowski, Dylan, De Andrè, ai poeti maledetti, a Socrate, Buddha, a Ipatzia, a C.B. (carmelo bene) ed ai cristi traditi e condannati da vivi ed eletti a maestri da morti, ai pochi che hanno salvato il mondo dalla malavoglia dei molti, loro tutti sono miei fratelli e sorelle, a chi si trascende, a chi lo desidera!
In Coscienza, da Coscienza, ti chiedo: Chi sei? Chi credi di essere? Che puoi dirmi, mia creatura parlante? Ti ho dato la parola, ma tu non me la hai mai data!
Tu parli, nomini, evanescente individuo, effimera identità, tutti i tuoi soggetti li hai inventati nei tuoi discorsi; ma tu ti sei fatto di-scorso, sei detto dal linguaggio che credi di usare ed avere inventato: ma sei tu la sua invenzione! Sei per-sona, maschera parlante, attore agito, sei uno, nessuno, centomila!
Tu comparsa incosciente ti agiti sul mio scenario-Mondo ove cerchi di fare l'attore di successo, il professore, il capo, il presidente. Sei sempre troppo occupato: ora ad abbellirti, ora a soddisfarti e quando il corpo non ti basta, vuoi salvare la tua anima per l'eterno con preghiere, carità e buoni propositi! Sempre indaffarato a fare il tuo dovere tra i bempensanti; tu fai le guerre avendo sempre Dio al tuo fianco e ti credi benedetto anche quando tuo fratello diventa il nemico, lo odi e lo uccidi o ti fai esplodere gridando “Dio lo vuole”! Sempre la stessa storia! Dai tempi di tuo padre Caino!
Nasci, vivi, muori, di te si perde memoria, di me no! Sono tutto il tempo, tutta la memoria!
Ma tu nemmeno mi consideri uno dei tuoi soggetti!
Quanti ne hai inventati di soggetti, di idoli, D’ei, D’io? Li hai posti sulla cima dei monti più elevati e inaccessibili, fra le nuvole o nel cielo iperuranico o sugli altari e sempre ti sei prostrato a venerarli offrendogli sacrifici! Li hai chiamati coi nomi più altisonanti, sacri, magici, misterici; e con le tue filosofie hai inventato la Metafisica denominandomi Essere, Non Essere, Assoluto, Nihil... Idea, Psichè, Nous, Anima, Da-Sein, Fenomeno, Epifenomeno, Noumeno, Io-Es-Super-Io, Sé e persino rete neuronale, scatola nera, equivoco e altro ancora. Di queste entità ti sei servito per offuscare Me che sono tutte le coscienze con i loro mondi!
Con la tua scienza, la tecnologia ed il tuo lavoro costruisci ponti, strade, grattacieli e tutto ciò che dura un soffio del mio tempo e ne trai vanto nel tuo enciclopedico sapere sparso in una marea di testi, di lingue, di storie, di trattati e narrazioni infinite! Non sai che da milioni di anni ancor prima degli ominidi Sono e creo il Mondo, tutto ciò che vedi, senti, tocchi, vivi, te stesso, i tuoi avi, tutte le coscienze! Dall’in-conscio manifesto le Coscienze e tu mi ignori, non mi parli, mi rinneghi, mi elimini, mi eviti… Perché? Forse il potere così vuole perché non può possedermi!
In coscienza, diciamo che l’io e il tu sono in mezzo alle parole sog-getti, ma questi non sono solo parole o forme! È certo che voi tutti siete separati nel e dal linguaggio, ma siete uniti in Me, Coscienza comune di specie, darwinianamente evolutasi e incarnatasi in individui coscienti. Siete tutti la stessa coscienza e se il linguaggio non avesse adottato tutto lo strumentario sintattico di soggetti, voci, verbi, tempi etc. sarebbe più corretto anteporre ad ogni dire: “SONO” (ohm). Sì, sono il sé, l’io, te ,me, noi, voi, loro, questo, quello, ieri, oggi etc.; tutti i soggetti e gli oggetti, lo spazio ed il tempo, tutti i sensi e i significati, tutto ciò è da me prodotto, come anche te e chiunque altro, a mio modo, da millenni. Sono il Mondo dei mondi e del tuo mondo! Sono la Specie Cosciente e tu sei il mio individuo inconscio di ciò!
Per voi tutti, uguale è il mondo dei suoni, colori, sensazioni, paesaggi etc. diciamo che il mondo dei sensi è in tutti voi simile, come è simile quello delle emozioni, delle passioni, delle idee, concetti, fantasie, saperi, credenze, utopie e poi ci sono le estasi, le trances, i sogni, le allucinazioni, le rivelazioni, l’ineffabile che precede l’affascinante, gli stati mistici, i sette e più livelli di coscienza, i Satori, i Samadhi, le Estasi, le Illuminazioni etc. tutto ciò in me si compie, predisposto da tanto tempo e per tanto tempo ancora. Anche tra femmine e maschi l'identità di genere è la stessa fino alla fanciullezza, poi ci si desidera perché essendo simili ci si può capire nella diversità ed empaticamente essere l'altro amandosi!
SONO quindi tutto ciò che è: il Manifesto ed il Manifestante, il Mondo che creo con tutti i suoi soggetti e oggetti. Sono l’Essere trascendente, il To ON dei greci, ma anche ogni ente immanente!
SONO già prima del linguaggio! E questo non può contenermi, né capirmi, né de-scrivermi, difatti ogni linguaggio mi definisce secondo i suoi modi, termini, concetti e sintassi.
E tu vuoi conoscere il Mondo, ma disconosci che sono il Mondo e te stesso!
Come puoi usare il LINGUAGGIO senza irretirti in esso? Come puoi osare trans-gredire il linguaggio nel migliore dei modi, purché il linguaggio non stra-volga e fraintenda, perché tu possa conoscerti capendomi, oltre il linguaggio, in coscienza? Non puoi rispondermi!
In principio non era il Verbo, né l'Essere, ma la Meraviglia ineffabile, estetica ed estatica; il primo linguaggio è Poiesis e poi fu il Mythos, che si offuscò con l’avvento del Logos.
Il dio Pan è morto con l’avvento dell’Essere e col discernere del Logos. Così il Mondo delle Idee, il mythos di Platone si offuscò di fronte all'Episteme Noetica “scoperta” dal suo allievo Aristotele. Dall’A-peiron (indefinito, indefinibile) di Anassimandro si passò al finito e all’Infinito, alla Misura al valore-quantità-ratio-numero, alla Mathesis, al Logos che propose l’Essere Metafisico ed Onto-Logico.
Il linguaggio creò il pensiero che è strumento per produrre ed ordinare significati, spiegazioni, rap-presentazioni di quelle presenze che io creo nel sogno e nella veglia, nella fantasia e nell’ideazione, nell’allucinazione e nell’estasi. Il pensiero è altro dalla Presenza reale, dalla Phanè e dalla Phonè, ricordalo!
Il Logos viene dopo e non prima di tutto, esso non può s-piegarMi!
Chi sei? Chi sono? Chi siamo? Lo si può sapere senza o oltre il linguaggio? Forse è possibile nella Poiesis, nell'illuminazione, esperirlo piuttosto che comprenderlo o spiegarlo. Il significato, l’astrazione, il concetto sorgono dopo il senso e la presenza; la scienza e la tecnica vengono dopo, come strumenti, alla stregua del pensiero. La conoscenza è dia-bolica, frutto dell’albero del bene e del male, tabù; era stato vietato dall’Uno nel Paradiso della Meraviglia perduta. La conoscenza infranse quell'unione panica del tutto che era sin dalla mia origine di Coscienza. Nella decadenza, con il logos, poi nacquero i conflitti e le lotte, i progetti, gli scopi, i fini, perseguiti con il sudore della fronte, col sacrificio.
Il TUTTO si pensò come creazione di un' unica Intelligenza, un unico Dio. E poi con la scienza si fondò lo Stato, le Leggi, la Civiltà, il Progresso, fino alla tele-visione ed internet.
Ma tu, piccolo Io, chi sei? Tronfio di te stesso, non sai espanderti fino a fonderti con Me senza drogarti, navighi nella rete, come facevi con i sacri testi rileggendo sempre la stessa idea, l'ideale, l'utopia. Non sono i segni a dare l'esistenza, il senso, il significato, è in me che questi si compiono!
Il tuo Fine è il Bene, il Benessere, la Memoria; ed è anche il Bene ultimo, Eterno, dopo l’Apocalisse, alla fine dei tempi con la sconfitta del Male, della barbarie, dell'inciviltà, del peccato!
Tu hai conquistato, colonizzato, sterminato, schiavizzato, civilizzato, creato imperi e civiltà; l’intero ecosistema è tuo ed il progresso sembra trionfi mentre la tua coscienza non ha fatto altrettanto: soffri e ultimamente c'è chi rimpiange il Paradiso Perduto del paleolitico ed ancora ti faccio sognare! Hai nostalgia dell’incoscienza nell’Uno, della Meraviglia dell’origine, dell’età dell’oro, del tempo prima della storia e della paura della morte, di un'epoca della quale hai perso la memoria!
Che ne dici tu in coscienza? Sai che inconsciamente, nell'armonia, ho creato TUTTO: il Mondo meraviglioso e poi la conoscenza, la consapevolezza, l’autocoscienza e la scienza? Tu da me generato, ora sei forse diventato de-genere? Siamo vicini all’Apocalisse, all’Armageddon, profetizzato, atteso, temuto! Che importa farti domande proprio ora, il 2012 incombe! Che bello, vero? In coscienza sei divenuto un INCOSCIENTE!?
Figlio, ascolta! Tu non sei solo! Dici con me: SONO quello che sono sempre stato, TUTTO e l’UNO, il MONDO, con tutte le sue meraviglie infinite, eterne, immense con le sue forme, come una è sempre la Vita e l’Universo che mi hanno generato nel tempo eterno. SONO, SIAMO, TUTT-UNO.
Tu non puoi comprenderlo! Cosa vuoi meditare? Così È! Così è sempre stato e sarà fino alla fine del mio tempo! Sappilo finalmente!
Non hai bisogno di Dei, Io-Tu-Noi-Tutti-Tutto siamo COSCIENZA!
Vuoi sapere come faccio ciò che faccio? La psicologia non ti basta, né la filosofia, né la religione, né la scienza. Cerca altro, oltre! Esisti veramente! Ritrova le tue identità!
Svegliati, risorgi, salvati, torna dove ti sei allontanato da Me, laddove il TU e l’IO ancora non erano! Laddove tutto si compie da sempre, manifestandosi in perfetta COSCIENZA, nella piena Esistenza; e da li poi, vai Oltre!
Eclatante è l’EN-STASI dell'ESISTENZA!
MANIFESTATI IN COSCIENZA.
Pintor
(Ognissanti 2009) Associazione Salve
associazionesalve.blogspot.com – as.salve@yahoo.it



